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Recensione di: Fabio "Bill" Cristi


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Come ho già spiegato nella recensione di Croc, in questo periodo sto giocando moltissimo ad ogni tipo di platform (l’altro gioco a cui sto giocando si chiama Lula: The Sexy Empire, della Take 2, quelli di Ripper, ed è un’avventura Larry style di cui vedrete molto presto la recensione), dal più vecchio al più nuovo, riscoprendo un genere che, prima dell’ultimo periodo, mi stava molto antipatico. La recensione di questo Abe’s Odyssee, titolo già uscito intorno a Novembre per PSX e il mese scorso sui nostri PC appare solo adesso a causa della solita volatilizzazione dei CD tipica della nostra redazione. Ma che ci volete fare… Comunque, l’importante è che ora il CD sia tra le mie dolci (ehm! NdR) e candide mani e che la recensione si possa fare. Come saprete, io sono solito guardare film mentre scrivo una recensione, e il film in questione è "Batman e Robin", che fino ad adesso, a parte alcune esagerazioni (chi ha visto il film sa, molto probabilmente, di cosa sto parlando), sta scorrendo abbastanza bene (ma mai meglio del secondo Batman, il migliore della serie).

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Il cartello ci indica il reparto di confezionamento. Meglio evitarlo. Un frammento della intro. Come potete vedere, la qualità dei filmati è grandiosa.

Per cui, non perdiamo altro tempo, perché mi sono accorto di avere già scritto 1.000 caratteri di ciance, e andiamo a parlare subito del gioco oggetto della nostra recensione. La conversione per PC è stata realizzata dai ragazzi della Digital Dialect, tra cui il nostro (nel senso di italiano) Davide Pasca, già autori della versione PC di Battle Arena Toshinden. Abe’s Odyssee è un platform/avventura, che si basa su un nuovo sistema di intelligenza artificiale chiamato AWARE (mi pare si chiami così, ma adesso non ricordo il significato dell’acronimo), che risulta implementato molto bene in questo titolo e verrà successivamente implementato in altri titoli molto simili a questo, che la GT Interactive pubblicherà nel prossimo periodo. Il gioco ricorda molto alcuni vecchi platform dell’era Amiga, come Shadow of the Beast e Flashback (gioco che, personalmente, adoravo), con l’aggiunta di stupendi filmati in FMV, realizzati con una grandiosa compressione. Il gioco è la storia di Abe, un mudokon che, a causa di alcune brutte vicende accadutegli (il tutto è narrato nella stupenda intro), si ritrova a dover scappare da un cattivo, il quale non vede l’ora di imprigionarlo e di fargli la pelle. Ma, raccontiamo la storia nei dettagli. Abe è un mudokon, uno strano essere che ricorda molto un alieno, che lavora in una grossa fabbrica, i Mattatoi Ernia, i quali producono dolciumi ammazzando alcune specie di animali viventi. Una sera, Abe, prima di tornare a casa dal lavoro, ode per caso una riunione organizzata dal Big Boss della fabbrica, un bestione di cui adesso, non ricordo il nome, il quale, per vendere di più, decide di realizzare nuovi dolciumi sfruttando e ammazzando i mudokon. Abe, sconvolto e spaventato cerca di scappare ed è proprio in questo momento che comincia il nostro gioco. La storia può poi successivamente variare a seconda di quello che faremo nei vari livelli di cui è costituito il gioco.

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Qui dei pezzi di carne e ossa rischiano di bombardarci venendo giù dal cielo. Evitarli è facile, basta prendere il tempo giusto. Abe è in pericolo. Sta per cadere da una rupe. Ma non vi preoccupate....

L’integrazione tra FMV e livelli di gioco è ottima e, molte volte, ci sembra quasi che il gioco sia realizzato al medesimo modo dei filmati, tanto quanto sono simili. Una delle prerogative del gioco è il fatto che le vite sono infinite: infatti potrete morire tutte le volte che vorrete e, fortunatamente, ripartirete da dove siete morti. Avete anche la possibilità di salvare ovunque vogliate e non sarà obbligatorio cominciare sempre dall’inizio di un livello, come succede in moltissimi platform. Il gioco, nella versione da me testata, è interamente in italiano e il doppiaggio è realizzato molto bene, all’altezza di quello di Blade Runner (il cui doppiaggio italiano, con le voci originali del film, è meraviglioso) e dà la possibilità anche ai più piccoli (visto che il gioco è anche indirizzato a questa fascia d’età) di divertirsi. L’unica cosa che potrebbe causare qualche problema ai più piccoli, e non solo, è l’elevata difficoltà del titolo (è il platform che ho impiegato di più a terminare nell’ultimo periodo). Non ho ancora parlato dello scopo del gioco. Voi dovrete salvare tutti i 99 mudokon presenti nei livelli, in modo da farli fuggire ed evitargli una morte crudele sotto forma di dolcetto. Il compimento o meno dello scopo del gioco (leggasi, non riuscite a salvare i 99 mudokon) inciderà sul finale del gioco. Al termine dei livelli il gioco risulterà comunque finito, anche se il filmato che vi verrà mostrato sarà differente, ma non vi voglio rivelare di più, perché vi rovinerei la sorpresa. In precedenza vi avevo parlato della struttura di platform/avventura del gioco. Infatti, per portare via i mudokon e convincerli a venire con voi, dovrete utilizzare una serie di microdialoghi o microazioni predefinite, quelle che il sistema AWARE vi mette a disposizione. Potrete salutare, dire di seguirvi, incitare e addirittura scoreggiare (questa azione avrà un effetto devastante sui nemici, come era probabile immaginare). Questo aumenta senz’altro il grado di difficoltà del platform, visto che, a volte, per convincere certi mudokon a seguirvi, dovrete fare una certa fatica e perdere un po’ di tempo a cercare di farvi seguire. Questo non fa altro che aumentare la longevità del gioco ed è senz’altro una cosa molto positiva di questi tempi, in cui, come credo tutti sappiate, la longevità è forse uno tra gli aspetti meno curati (a nostro malgrado), nel mondo ludico. Per il resto, il gioco si articola come un normalissimo platform 2D.

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Abbiamo salvato tutti i mudokon e il sacerdote mudokon ci sta salvando per premiarci. Questo è il filmato che vedrete in caso di vittoria totale. Siamo nell'ultimo livello e abbiamo due minuti di tempo per terminarlo. Non è assolutamente facile.

Avete leve da tirare, porte da aprire, passaggi segreti da scoprire, baratri da saltare e tutte le solite cose che si svolgono in un platform. Durante il gioco, in genere agli inizi dei livelli, avete la possibilità di visualizzare una mappa, per vedere in che luogo del gioco vi trovate. Questi sono molto utili, soprattutto in caso vogliate sapere se siete lontani o vicini dalla fine. Il gioco è inoltre costellato di cartelli o di striscioni luminosi che vi consiglieranno sul da farsi in ogni momento del gioco. Questo ci fa capire bene che il gioco è stato pensato anche per i più piccoli. Come vi ho già detto, i livelli sono intervallati da filmati in FMV realizzati, dal punto di vista tecnico, in maniera veramente lodevole. Forse i migliori, in stile cartoon, che ho visto nell’ultimo periodo. Bene, mi sembra di aver detto tutto del gioco. Non dovrebbe esserci altro da dire, per cui, dopo 5.300 caratteri, passo al commento.

Titolo: Oddworld: Abe's Odyssee
Software House: GT Interactive
Sviluppatore: Digital Dialect
Distributore: Halifax
Prezzo: Lire 89.000



Requisiti minimi: 486 DX2 66, 8 Mb Ram, SVGA 1 Mb, 5 Mb Hard Disk, Cd-Rom 4x, Scheda Audio 8 bit.

Requisiti consigliati: Pentium 100, 8 Mb Ram, Windows 95, Scheda Audio e Video comp. DirectX 3.

Gioco provato su: Pentium 200, 32 Mb Ram, Windows 95, Sound Blaster AWE 32, Cd-Rom Pioneer 12x SCSI, Matrox Millennium 4 Mb. Con questa configurazione, il gioco non ha presentato problemi.


Grafica -
La grafica non è lo stato dell’arte, ma è la migliore che mi è capitato di vedere negli ultimi tempi, per quanto riguarda un gioco di questo tipo.

Effetti Sonori -
Il sonoro è ottimo, realizzato con notevole perizia dai responsabili di questa parte. Il doppiaggio in italiano, poi, è uno dei migliori che mi è mai capitato di ascoltare.

Musica -
La musica è realizzata molto bene e il lavoro svolto dai musicisti della Digital Dialect è lodevole.

Giocabilità -
Il gioco è giocabile solo tramite tastiera, visto l’alto numero di tasti necessari. Questo però non pregiudica affatto la giocabilità, che si mantiene comunque su livelli piuttosto alti.

Longevità -
Un altro aspetto molto positivo del gioco. L’aspetto avventura aggiunge un minimo di difficoltà al gioco, che non mancherà di coinvolgervi finchè non l’avrete finito.

Real. Tecnica -
Poco da dire. Non ci sono problemi da questo punto di vista.

Ric. Hardware -
Vi basta un P100 con 8 Mb Ram per giocare bene. Il gioco gira anche sotto Dos e sotto Win 95 sfrutta le DirectX 3. Quindi, anche i possessori di sistemi con potenza minore potranno divertirsi.

Totale -
Abe’s Odyssee è un platform un po’ particolare, anche se mantiene in molti dei suoi aspetti i tradizionali canoni del platform, e l’aspetto avventura, grazie al sistema AWARE aumenta la longevità del titolo. Niente, vi consiglio di comprarlo se vi piacciono i platform o se volete provare un’esperienza di gioco un po’ differente, pur rimanendo all’interno dei canoni tradizionali.


Ringraziamo Halifax per averci fornito il materiale recensibile.


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