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Recensione di: Piero "Voodoo" Piutti


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Finalmente dopo mesi di foto, anteprime e altro sono riuscito a mettere le mani su Longbow2. Premetto che considero il primo Longbow dei Jane’s il mio simulatore preferito non per i filmati stupidi ma per la complessità ed il realismo col quale trattava le campagne e tutti i mezzi coinvolti. L’unico titolo capace di superarlo di poco era EF2000 v 2.0 che aveva un ottimo supporto Multiplayer. Partiamo da ciò che non ho apprezzato nel nuovo nato di casa Jane’s; i filmati che come compressione sembrano AVI primi anni 90 con retinature oscene, lo spazio occupato su disco che e’ di 420 MB circa per l’alto dettaglio, la non immediatezza per i novellini dei simulatori di volo e i cockpit non virtuali che sono quelli del primo Longbow (se questo e’ un difetto non lo so). Altri difetti importanti non me ne vengono in mente (a parte la mancanza degli alberi, sigh). Da notare che lo spazio occupato su disco, come nel primo Longbow e’ proporzionale al dettaglio che poi potrete usare: quindi con l’installazione minima potrete attivare solo il dettaglio basso, con la media i dettagli intermedi e così via. Inoltre la grafica del gioco per girare tranquillamente richiede una 3Dfx quindi se non ne avete ancora una e Longbow 2 vi interessa andate a comprarla (ne vale la pena, inutile dirlo). I caricamenti, nel caso dobbiate decomprimere uno scenario sono nauseanti. Fine. Queste sono le uniche note dolenti. Il realismo di L2, rispetto al predecessore insieme a Korea (il Data Disk di Longbow), e’ rimasto immutato o quasi, quindi potrete volare sull’Apache sia come pilota che come copilota passando da un posto all’altro a seconda delle esigenze. Questo vuol dire che nel caso il realismo sia settato al livello massimo dovrete attivare sia il laser per puntare i bersagli sia il radar per controllare la zona, decidere la sua angolazione e così via. Il Longbow è un elicottero biposto per diversi motivi e vi assicuro che svolgere tutte queste funzioni da solo è veramente difficile.

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Cockpit virtuale e visione all’infrarosso attivata. Notate la PFZ sul TSD in basso. Inquadratura notturna del Kiowa che chaffa, notevole l’uso delle fonti di luce.

E’ possibile altrimenti lasciare fare al computer alcune delle operazioni in modo da favorire la giocabilità (cosa che vi consiglio caldamente) oppure cercatevi un amico che giocando insieme a voi in rete vi faccia da copilota. La gestione degli armamenti è veramente completa: per esempio è possibile creare sul pannello tattico (TSD, Tactical Situation Display) delle "Zone" chiamate PFZ (Priority Fire Zone) che permettono di lanciare i missili solo sui bersagli inscritti. In pratica col mouse tracciamo un quadrato sul TSD scegliendo per esempio un gruppo di 4 carri e poi spariamo 4 Hellfire Radar, ed ogni missile andrà a colpire un bersaglio della PFZ. Questo permette attacchi veramente letali: pensate per esempio di dover attaccare un campo difeso da diverse postazioni AAA e SAM. Non dovrete fare altro che trovarvi una collina di riparo salire un attimo per acquisire i bersagli, nascondervi nuovamente, creare una PFZ che includa tutti i mezzi che dovete distruggere, e poi lanciare missili a volontà. E’ possibile inoltre eseguire il lancio missili in due diverse modalità:

  • LOBL (Lock on Before Launch) : La modalità più classica. Puntate il bersaglio e poi sparate e mantenete l’acquisizione. Semplice no?
  • LOAL (Lock on After Launch): Qui le cose si fanno interessanti. E’ possibile sparare un missile ad un bersaglio che abbiamo acquisito sul TSD in precedenza, senza sapere se la sua posizione è cambiata. Una volta lanciato il missile avremo un po’ di tempo per potere acquisire nuovamente la posizione del bersaglio in modo da centrarlo tranquillamente.

E’ possibile acquisire i bersagli in due modalità, laser o radar a seconda del caso: il puntamento laser è il più preciso ma può mirare ad un solo bersaglio per volta. Il puntamento radar è meno preciso ma permette di avere più bersagli puntati per diversi missili (quasi indispensabile per le PFZ).

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Questa e’ la postazione del mitragliere sul Black Hawk, il Cobra inquadrato non se la passa bene. Le esplosioni sono molto curate, e anche qui le sorgenti di luce illuminano a dovere il campo di battaglia.

Ma parliamo degli avversari. Il loro livello di intelligenza e’ configurabile da CAT III (dei veri inetti) a CAT I (veramente bravi) attraverso varie sfumature. Al livello massimo i nemici si comportano bene, e sembra di essere veramente lì; se per esempio vi addentrate troppo nel territorio nemico verrete intercettati da diversi elicotteri, e se questi non riusciranno a fermarvi state pur certi che prima poi, quando meno ve lo aspetterete comparirà su radar un bel Mig29 pronto ad abbattervi, contro il quale avrete ben poche speranze (per la serie che se anche riuscirete ad abbatterlo vi converrà tornare alla base, prima che ne arrivi un altro). Inoltre i carri nemici non staranno a guardarvi inerti ma se passerete un po’ troppo vicino al loro cannoncino leggero state certi che ve ne tornerete alla base con un bel ricamino. Stessa cosa per i soldati nemici che possono essere armati anche con degli Stinger quindi occhio! Menzione particolare per il manuale; ben realizzato, spiega nei minami particolari il funzionamento di tutto l’armamento e dei dispositivi dei vari elicotteri; Molto utile anche per chi si avvicina per la prima volta ad un simulatore. Il manuale è però veramente simile a quello del primo Longbow (d’altronde l’elicottero è sempre quello!). Prendiamo in esame i cambiamenti dal primo Longbow che sono veramente pochi, ma molto importanti :

  • Le campagne sono 3 (anzi diciamo 2 ) Le prime due sono ambientate in uno scenario di tipo desertico abbastanza scialbo e sono Americani VS Americani e Americani VS Russi, in pratica due campagne di allenamento. L’ultima è ambientata in Iran, Azerbaijan con uno scenario abbastanza verde e diversi saliscendi. Inoltre esiste un patch sul sito della Jane’s che permette di giocare quest’ultima avendo come avversari mezzi Russi molto all’avanguardia (consigliata solo per gli esperti). Quando sceglierete di iniziare una campagna vi si presenterà una maschera con la quale potrete parametrizzare diverse cose: livello di difficoltà, limitare il numero di elicotteri e missili, scegliere il tempo necessario per i rifornimenti di armi ( E’ brutto accorgersi di aver schiacciato quasi il nemico e non avere più missili) e tante altre cose. Le campagne sono dinamiche: questo vuol dire che tutte le volte le missioni vengono generate in maniera casuale.
  • Le missioni ora possono essere completamente editate, e voi controllate una squadriglia di 8 elicotteri in 4 squadre, di ognuna potete scegliere quello che vi pare, dall’armamento (Hellfire L/R, FFAR HE/MPSM, Stinger, Tipo di mitragliatore laterale per il BlackHawk) al tragitto, all’obbiettivo ... ed anche il tipo di elicottero (Longbow R e NR, Kiowa e BlackHawk). Lo strumento per modificare le missioni e’ notevole anche se inizialmente disorientante (Controllare 4 squadre non e’ subito facile).
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La schermata del briefing illustra i piani di volo della nostra squadriglia e la situazione delle truppe dei due eserciti. Questo e’ il famoso Black Hawk, con tutti i dettagli, dal mitragliere, ai piloti, al fantastico effetto specchio dei vetri del secondo elicottero.
  • La grafica e’ a dir poco superba: fumate degli Hellfire che rimangono sul video per un bel po’ (anche troppo penso), pezzi dei carri che volano via in maniera convincente e lasciano un bella scia di fumo, Lensflare d’effetto (Forse un po’ esagerati ma in caso non vi piacciano si possono disabilitare), ombra dell’elicottero stupenda, visione notturna come mai si era vista, insomma se non l’avete capito e’ uno spettacolo.
  • Il sonoro si esibisce con delle ottime comunicazioni radio (in inglese) e una nuova musica (a mio parere non bellissima) che ci accompagna fra i vari menu’. Gli effetti delle esplosioni, missili e così via sembrano (probabilmente sono) quelli del primo LB, quindi buoni.

Il piatto forte e’ il multiplayer; le possibilità sono: Testa a testa, Campagne come avversari, campagne in cooperativo.... ed inoltre la possibilità di volare in due sullo stesso elicottero. In rete il gioco si comporta veramente bene anche se, quando si vola in due sullo stesso elicottero, si notano degli scatti che in realtà sono dovuti al sincronismo di rete (Questo succede solo per il copilota che non deve guidare quindi sono abbastanza trascurabili). E’ possibile giocare fino in 4 ed occorre una copia per ogni PC. Inoltre non e’ sufficiente usare per esempio il CD1 su un PC e il CD2 su un altro.


GLI ELICOTTERI

A vostra disposizione avete logicamente il LONGBOW in due versioni Radar e Non Radar, Il KIOWA WARRIOR un elicottero utile per le perlustrazioni ed identificazioni, e il BLACKHAWK per il prelievo ed inserimento truppe nel fronte nemico. Il Longbow in entrambe le versioni può trasportare 4 missili aria-aria ed ha quattro attacchi sulle alette laterali che gli permettono di attaccare 4 Hellfire per attacco oppure un considerevole numero di razzi. E’ inoltre armato di un mitragliatore pesante (30mm) che si orienta a seconda della posizione della testa del pilota. Il copilota e’ posizionato nella parte anteriore della cabina leggermente più in basso rispetto al pilota. Il copilota si occupa degli armamenti delle contromisure e delle comunicazioni radio. Il pilota può usare il mitragliatore, logicamente, pilota il mezzo, e impartisce gli ordini al wingman. Il Kiowa è molto limitato in armamenti solo 2 attacchi laterali che gli permettono 2 stinger per attacco o un tot di razzi anche fumogeni. E’ molto maneggevole, ed il pilota ed il copilota siedono di fianco nella cabina ( il pilota è sulla destra). Nel gioco non si rivela molto utile a parte in poche missioni dove non bisogna assolutamente attaccare i bersagli. Il BlackHawk è armato di 2 mitragliatori posizionati sui portelloni laterali, ed è utilizzato solo per il prelievo ed inserimento delle truppe. Nel gioco il mezzo non si rivela così scarsamente manovrabile come si narra. Risponde abbastanza bene ma non molto velocemente. Nelle poche missioni che lo coinvolgono è divertente vedere i soldati salire a bordo oppure scendere.


IL MISSION PLANNER

Il pianificatore di missioni vi permette di ridefinire waypoint per waypoint tutto quello che volete. Altezza dal suolo prestabilita, velocità, tempo di attesa (utile nel caso vogliate ripulire una zona dove poi passerà un BlackHawk), obbiettivo e così via. Potrete quindi definire attacchi multipli per il tragitto di una squadriglia, oppure utilizzarne una per coprirne un’altra e così via. Un particolare strumento permette di rilevare, secondo una linea da noi scelta, il profilo del terreno. Questo si rivela molto utile se dobbiamo scegliere per esempio un punto di attacco ad una base molto difesa. E’ possibile anche vedere una simulazione schematica della missione in modo da pianificare per bene i ritardi per la copertura; se ci accorgiamo che un Kiowa passa vicino ad un SAM prima che la copertura lo abbia spazzato via possiamo far ritardare il Kiowa nel waypoint precedente. Inoltre nel mission planner si possono scegliere i piloti che prenderanno posizione sui vari elicotteri. Cosa importante visto che ogni vostro compagno (computerizzato o no) ha un proprio punteggio che indica la sua abilità. Inoltre potrete stabilire i vari armamenti per ogni singolo mezzo. Nel caso che gli elicotteri assegnati di base non soddisfino le vostre aspettative potrete infine rimpiazzarli come meglio credete ("Un Kiowa è utile in una missione di ricognizione però è anche scarsamente difeso, quasi quasi ci metto un Longbow").

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Titolo: Longbow 2
Software House: Electronic Arts
Sviluppatore: Jane's
Distributore: CTO
Prezzo: Lire 99.000



Requisiti minimi: Pentium 133, scheda sonora Direct Sound compatibile,16 Mb Ram, scheda video SVGA, Cd Rom 4x, Mouse, Tastiera, Joystick.

Requisiti consigliati: Pentium 200 MMX, 32 Mb di RAM, scheda video acceleratrice 3DFX, CD-Rom 8X, Joystick analogico con funzione di throttle, pedaliera, manetta

Gioco provato su: Pentium II 266, 128 MB di Ram DIMM, Cd-Rom 24x, Sound Blaster AWE 64, Orchid Righteouse 4MB, STB Velocity 128 4MB, Sidewinder Force Feedback Pro, il gioco si è comportato ottimamente.


Grafica -
Eccelle sotto ogni punto di vista. Ogni cosa è al suo posto. Per la prima volta si vedono delle fumate realistiche spostate dal vento, una visione notturna impareggiabile, delle ombre mooolto verosimili ed uno scenario veramente dettagliato. Il punto di riferimento da qui in avanti per ogni simulatore di volo.

Effetti Sonori -
"Gold three two this is Gold three one: Mayday, Mayday we’re under attack !" e così via. Notevoli le comunicazioni: inizialmente vi sembreranno invadenti ma poi vi accorgerete di quanto sono utili. Le esplosioni sono realizzate bene ed anche i vari effetti delle armi.

Musica -
Presente solo nei menù, sempre lei e neppure troppo bella. Ridatemi quella del primo LB.

Giocabilità -
Forse un po’ complicato per i neofiti ma sicuramente vale la pena spendere un po’ del proprio tempo per poi trovarsi immersi in un ambiente così simile alla realtà che ne rimarrete stupiti e catturati allo stesso tempo.

Longevità -
Le campagne dinamiche permettono varietà in modo da non trovarsi sempre le solite missioni. Un prodotto che vi durerà nel tempo. Diciamo pure fino alla prossima uscita DID o Jane’s :-) .

Real. Tecnica -
Nulla da dire. Hanno migliorato il N°2 nella classifica dei simulatori di volo. E hanno battuto il N°1. Vi basta?

Ric. Hardware -
Nota dolente. Per giocare al massimo occorre una scheda 3Dfx, 32Mb di RAM (meglio di più), 420 Mb sull’HD, e un P200MMX. E’ quasi obbligatorio un Joystick e caldamente consigliate una pedaliera ed una manetta. Su un P166MMX+3Dfx+32Mb si è comportato onestamente lasciandosi giocare tranquillamente calando di un po’ il dettaglio massimo. Da notare che, mentre in un simulatore di aerei la fluidità è spesso fondamentale, (bombardare a Mach 1 richiede una certa precisione) in un simulatore di elicotteri, dove spesso si è fermi, è un parametro meno cruciale.

Totale -
Il miglior simulatore fino ad oggi. Ha superato EF2000 V2.0, ha surclassato F22 entrambi firmati DID. Per veri intenditori.


Ringraziamo CTO per averci fornito il materiale recensibile.