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Preview di: Fabio "Bill" Cristi


Sicuramente, fino ad ora, la Dreamworks Interactive, la divisione interattiva della grande company cinematografica creata dal grande Steven Spielberg, dal produttore musicale David Geffen e dall’ex capo della Disney Jeffrey Katzenberg (come ve la spieghereste la sigla SKG che compare sempre sul logo della Dreamworks?), non ha avuto grandi successi, sia su PC che su console. La situazione è andata molto meglio al cinema, con film come The Peacemaker (bellino..), Deep Impact (non mi è piaciuto...), Amistad (molto bello), Mouse Hunt (noto da noi con il titolo di Un topolino sotto sfratto...) e il capolavoro assoluto Saving Private Ryan (un film che dovete assolutamente correre a vedere, vale i soldi del biglietto, e anche se odiate il cinema dovete andarci, perchè il film è veramente stupendo), Small Soldiers e i futuri Antz e Prince of Egypt (due film a cartoni animati che sembrano fantasmagorici, soprattutto il secondo. Se siete già stati tra i fortunati che ne hanno visto il trailer, capirete a cosa mi riferisco...). Per quello che riguarda la parte interattiva, come già detto, non c’è stato molto successo: giochi come Neverhood, Chaos Island, Goosebumps e Dilbert’s Desktop Games (pubblicati dalla Microsoft) non sono stati dei veri e propri blockbuster. Ultimamente la Dreamworks si è accordata con la EA per la pubblicazione dei suoi titoli più recenti o in preparazione (anche se poi Small Soldiers: Squad Commander è finito alla Hasbro e Tai-Fu, un divertentissimo picchiaduro, alla Activision), ma alla casa di San Mateo è rimasto solo questo Trespasser, che però è sicuramente il titolo migliore e più originale della combriccola.

Non so se ricordate bene questo dinosauro. Nel primo JP, questo sputava un terribile liquido nero e vischioso. Poi, la preda era finita. Il T-Rex è in agguato e ci sta cercando. Non facciamoci vedere....

Ma di cosa tratta questo Trespasser? Innanzitutto, non appena avrete visto il logo, avrete capito sicuramente che Spielberg c’entra più di chiunque altro in questa faccenda, perchè il conosciutissimo logo di Jurassic Park, appare anche su quello di Trespasser. Il gioco, infatti, è definito dalla stessa Dreamworks, “The digital sequel to The Lost World”, il seguito digitale di “Il mondo perduto”. Ora, tralasciando le considerazioni sul film, che ritengo essere addirittura peggiore di JP (dopo aver visto Saving Private Ryan uno si chiede: ma come può lo stesso regista avere girato JP e Lost World. Mah... misteri del botteghino), passiamo a parlare del gioco, che si sviluppa proprio dopo le vicende illustrate dal film. Abbiamo potuto provare una beta-demo costituita da un livello giocabile, ovvero il primo che troverete nel gioco intero. Si tratta di una specie di tutorial interattivo e giocabile, che ha il compito di farvi prendere familiarità con i comandi e farvi capire un po’ come dovete muovervi all’interno del famigerato Sito B. Il vostro ruolo è quello di Annie, una donna naufragata sulla funesta isola, il cui scopo è proprio di quello di andarsene da questo luogo viva, cercando di non farsi sventrare e mangiare dai dinosauri che ci vivono all’interno (tra Raptor e T-Rex, non saprei proprio dire chi è meglio...). Una cosa molto cinematografica è proprio la voce di Annie: il nostro personaggio, infatti, è doppiato da Minnie Driver, una bella attrice americana (candidata all’Oscar quest’anno) che avrete sicuramente visto in Good Will Hunting e Pioggia Infernale. Fatto sta, che di primo acchito, Trespasser assomiglia molto ad uno sparatutto 3D in prima persona, cosa che in piccola parte è vera, visto che il gioco è un qualcosa di molto più particolare e difficilmente definibile. Si tratta di una sorta di misto tra un adventure e uno shooter 3D, visto che unisce all’esplorazione, con relativa ricerca di oggetti e risoluzione di puzzle ed enigmi, tipica dell’avventura, alcune caratteristiche tipiche dello shooter 3D, come la visuale in prima persona, i vari movimenti, l’utilizzo di armi (anche se è molto particolare pure questo.....) e così via. Vi ritroverete, all’inizio del gioco, appena scesi dalla zattera di fortuna che vi ha (purtroppo....) portato all’isola dov’è situato il sito B, senza armi o altre cianfrusaglie, per esplorare e trovare una via d’uscita da questo luogo funesto, in cui il rischio della morte è sempre lì, sul vostro collo. I movimenti sono quelli tipici di uno sparatutto, visto che avete libertà di movimento a 360°, e potete muovervi avanti, indietro, a destra e sinistra. Potete correre, saltare, arrampicarvi, fare lo strafe e così via, proprio come potreste fare in un gioco alla Quake 2 o alla Unreal.

Abbiamo di fronte un Velociraptor. E' meglio sparare se non vogliamo morire. Dobbiamo arrivare dall'altra parte della strada, ma la parte di mezzo è franata. Come faremo?

Come vi ho detto prima, appena sbarcherete sull’isola, sarete completamente disarmati e disporrete di una mano, che, dopo aver premuto il tasto sinistro del mouse, si allungherà, permettendovi di brandire e prendere gli oggetti che troverete sul vostro cammino. Avrete bisogno di utilizzare anche il pulsante destro del mouse, per afferrare un oggetto che si trova a terra, e poi, attraverso la mano, potrete muoverlo nella direzione in cui ritenete più opportuno, direzionandolo dove volete. Forse non mi sono spiegato molto bene, ma potete sicuramente capire che, a livello di sistema di controllo, ci troviamo davanti a delle grosse novità. Troverete pistole, mazze da baseball, fucili, assi di legno, che potranno essere utilizzate nei modi più disparati, e mosse liberamente in lungo e in largo. L’engine grafico di Trespasser, oltre ad essere ottimo dal punto di vista della rendita grafica, anche se un po’ particolare (ne parleremo in seguito), segue precisissime regole fisiche. La mano di Seamus Blackley, varie lauree in fisica, ma anche responsabile dell’ultra-realistico Flight Unlimited, si sente, visto che ogni cosa, nel mondo di Trespasser, risponde come se fosse nella realtà. Lanciate una pietra in acqua e si svilupperà l’onda d’urto circolare, date una mazzata ad uno scatolone di legno e questo rotolerà giù, fino a che non avrà più velocità; prendete a sprangate il cassone di una delle jeep scassate che si trovano sull’isola, e questo si ammaccherà fino alla rottura e così via. Si tratta sicuramente del migliore engine, da questo punto di vista, che abbia mai visto, siccome tutto risponde effettivamente come nella realtà, dandovi veramente l’idea di trovarvi in un mondo virtuale e facendovi immedesimare maggiormente nel personaggio di Annie. Vi devo però dire una cosa, che forse vi farà un po’ ridere. Se avete visto Jurassic Park e The Lost World, sarete sicuramente facilitati nel portarvi avanti nel gioco, perchè i dinosauri (eh, credevate non ci fossero?), sono proprio quelli dei film di Spielberg. T-Rex, Velociraptor, Brontosauri, Triceratopi e tutto il bestiario portato alla luce sull’Isla Nublar dal vecchio e pazzo John Hammond, vi farà rischiare l’osso del collo parecchie volte. Ovviamente, non tutti questi dinosauri saranno malvagi, e in certi casi, ne potreste ricavare anche aiuto (i Brontosauri sono inoffensivi), ma sappiate che quando passate vicino a un T-Rex, o questo passa vicino a voi, è necessario evitare di fare anche il più impercettibile movimento, perchè questo bestione è capace di distinguere solo glo oggetti in movimento e, se fosse così, per voi sarebbero cavoli amari. Rifugiandovi all’interno di qualcosa di piccolo, dopo una lunga corsa, e che non può essere danneggiato dai denti aguzzi del T-Rex, potreste riuscire a salvarvi. E poi, dovreste sapere che, se vi trovate per caso a passare in mezzo ad un branco di Velociraptor, le vostre speranze di sopravvivenza sono paragonabili a quelle che una Minardi ha di vincere il mondiale di Formula 1. Potrete anche sfruttare le rivalità fra i vari dinosauri (vedi scena finale di JP) per riuscire a portare a casa la pelle nei nove livelli del gioco. Di quello che ho potuto vedere in questa beta, non ho ancora parlato di due cose: l’hint system interno, che vi permetterà di capire, se siete in difficoltà, con qualche suggerimento, cosa dovete fare; e poi degli aspetti tecnici.

Armati di tutto punto, ci appostiamo dietro a questa jeep, per non farci vedere dal T-Rex. Ta da da, ta da da, ta da da, da da, da da da (John Williams (c) 1993).

La grafica è molto buona e, con due Voodoo 2, o con un Riva TnT o un G200, può arrivare fino a 1024x768. L’engine grafico utilizzato da Trespasser è molto valido, ma dotato di una particolarità, cioè è scalabile. Penso lo vedrete meglio nelle immagini che avete trovato in questa pagina, ma comunque, mi voglio spiegare in modo migliore. Gli oggetti diventeranno definiti a mano a mano che avanzerete o indietreggierete, scelta fatta dai programmatori per non appesantire troppo le CPU meno potenti. La grafica è comunque molto definita, anche se, in certi casi, si sente un certo male di pixel. La giocabilità, come ho detto prima, è molto particolare, mentre il sonoro è di ottimo livello. Di questo aspetto se ne è occupata la Soundelux, azienda specializzata nel creare effetti sonori digitali per i film, e gli SFX rispecchiano proprio quelli dei film di Spielberg. Se poi tenete conto che, con una scheda sonora 3D (meglio una SbLive! visto che il gioco supporta le EAX), potrete sentire esattamente da dove provengono tutti gli effetti sonori, cosa molto utile se dovete capire da dove sta arrivando un dinosauro che potrebbe farvi la bua. La realizzazione tecnica mi è sembrata molto buona, infine. Per il resto, vi rimando alla recensione completa, che non dovrebbe tardare troppo. Per cui, passiamo alla prima impressione. (Prima di finire, però, vi voglio avvertire di una cosa. Vi avevo detto, durante la preview, che vi avrei fatto vedere alcuni screenshots che vi facessero capire come lavorava l'engine. Il problema sta nel fatto che il mio grabber, proprio non ne ha voluto sapere di prendere anche una mezza foto, e ho dovuto prelevare le foto per questa preview da un altro sito. Peccato, peccato davvero....).

  Titolo: Trespasser
Software House: Electronic Arts
Sviluppatore: Dreamworks Interactive
Data d'uscita prevista: Novembre '99

PRIMA IMPRESSIONE

Quello che ho provato giocando a Trespasser è una sensazione molto strana, visto che il gioco è molto particolare, e il connubio fra avventura e shooter 3D non è certo una cosa che si vede tutti i giorni. L’engine incredibilmente realistico dal punto di vista fisico e il sistema di controllo molto particolare, richiedono un po’ di allenamento, ma in seguito non ci dovrebbero essere più problemi. La mia impressione, quindi, è molto positiva, ma per fugare gli ultimi dubbi, vi rimando alla recensione (che sarà curata dal prode Norichan, che si è accaparrato il diritto di recensione da tempo....), che non dovrebbe tardare molto, il tempo di ricevere il CD finale in redazione. E per ora è tutto.... Byez.