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Recensione di: Fabio "Bill" Cristi


 

Parlare dei giochi che devono uscire da tanto tempo o di quelli annunciati, ma mai immessi sul mercato, sarebbe una materia interessante per realizzare un servizio ma, se riuscirò a scovare il materiale che sto cercando tra gli archivi delle varie software house e dei vecchi giornali, può darsi che questo benedetto servizio possa venire fuori. Heart of Darkness appartiene ormai di diritto a questa categoria. Annunciato per la prima volta nel 1993, ha subito cinque anni di lavorazione; illazioni sul proprio conto, come un probabile film diretto da Steven Spielberg; cambi di publisher (prima Virgin e poi, finalmente Ocean in Europa e Interplay negli USA) e varie peripezie, il gioco vede finalmente la luce sia su PSX (a cui si riferisce) che su PC (di cui sto aspettando una versione degna da recensire). Come spero sappiate, il gioco è stato progettato da Eric Chahi, l’autore di Another World e Flashback, due mitici platform della Delphine del passato, che abbiamo giocato e rigiocato sia su Amiga che PC. Altre caratteristiche degne di rilievo sono la musica, suonata dall’Orchestra Filarmonica di Londra (che rende le sequenze animate dei veri e propri spezzoni cinematografici) e composta da Bruce Broughton, noto autore di colonne sonore per film e serie TV. Purtroppo il concept è piuttosto datato (si parla di un gioco concepito nel 93) ma, pur trattandosi di un platform 2D, presenta alcune caratteristiche che io ho notato, per esempio, in Abe’s Odyssee, il più moderno fra i platform bidimensionali più recenti. Ma andiamo a parlare tranquillamente del gioco, anche perché non voglio anticiparvi il commento qua sopra, perché se no, a cosa serve la mia recensione. Una piccola nota che potrebbe interessare a pochi. La versione recensibile che mi è stata inviata è interamente in lingua originale, ovvero francese, senza la possibilità di poter modificare la lingua. Per cui, tutte le sequenze animate e i menu sono nella lingua di Barthez & Co., per cui non ho potuto godere i dialoghi delle animazioni, proprio perché il francese non lo conosco affatto. Comunque, non appena farete partire il gioco, verrete sottoposti al menu principali, dove potrete accedere alle varie opzioni: potrete iniziare una nuova partita, caricare o salvare una partita e accedere alle opzioni principali. Queste sono relative al livello di difficoltà, ai controlli e al suono. C’è da notare come il menu delle opzioni sia realizzato veramente bene e sia uno dei migliori che mi siano capitati davanti negli ultimi tempi, ma questo credo freghi a poca gente. Scegliamo di iniziare una nuova partita e partirà così una intro che non oso definire tra le migliori degli ultimi tempi. Colonna sonora cinematografica, riprese e movimenti di macchina che ricordano quelli di un film e pathos cinematografico a dir poco assurdo. Possiamo così parlare della storia: il vostro ruolo è quello di Andy, un bambino molto intelligente che possiede come unico amico un simpaticissimo cane, chiamato Whisky.

Andy non va molto bene a scuola e nella intro potrete averne la dimostrazione: il cattivissimo maestro (che ritroverete anche successivamente, ma non vi dico dove…) lo butta all’interno di un angusto armadio, da cui il ragazzo può uscire solamente con il suonare della campanella. Whisky e Andy sono grandi amici e tutti i pomeriggi, i prati del giardino li accolgono nei loro giochi e nelle loro scorrerie. Ma improvvisamente, una sorta di eclissi solare, porta via direttamente in alto nel cielo Whisky e Andy è ben determinato a trovare il suo cane. Si fionda così a casa, nella sua casetta sull’albero e, attraverso un computer e una sorta di veicolo spaziale di sua invenzione, dopo essersi armato a dovere, parte per il regno delle tenebre, dove è stato portato il suo Whisky. Ma per una serie di sfortunati eventi (leggasi: va a sbattere contro rocce più alte e dure del Grand Canyon), è costretto a fermarsi e a scappare dal suo veicolo aereo, prima che questo esploda. Ed è proprio qui che inizia il gioco, saltando dal veicolo prima che esploda. Armati di un fucile spara fulmini, dovrete farvi strada fra i vari nemici che vi troverete di fronte. La grafica è interamente 2D, ma ci sono alcuni elementi in pseudo-3D, che vi danno la possibilità, ad esempio, di arrampicarvi su alcuni muri, premendo il tasto SU o di saltare per piattaforme poste sullo stesso piano, ma una davanti all’altra (non so se ho reso l’idea…). I nemici sono dei tipi più svariati e quelli che beccherete subito ricordano alcuni nemici di Another World. Le nere creature delle tenebre, che dovrete blastare a più non posso, per liberarvene, sono molto simili a quelle fastidiosissime bestie di Another World, che mi fecero tirare pugni a più non posso contro il mio case. Un tipo di nemico molto fastidioso è costituito dalle ombre, che possono causarvi molto male. Ogni tanto l’azione verrà intervallata da sequenze animate, che si integreranno perfettamente con il resto del gioco, sullo stile di Abe’s Odyssee, termine di paragone della categoria. I livelli sono numerosi e sono anche piuttosto lunghi e, in alcuni casi, molto difficili da superare. Dovrete sudare le cosidette sette camicie prima di arrivare al temibile boss finale (che non vi dico chi è, ah, ah..). Mi sembra quindi di aver detto tutto del gioco, anche perché di un semplice platform 2D non c’è molto altro da dire. Per cui, passiamo agli aspetti tecnici. La grafica è molto buona e, almeno qui su PSX, contrariamente alla versione PC, sembra addirittura in alta risoluzione, conferendo al gioco un aspetto grafico di tutto rispetto. Il sonoro fa il suo lavoro a dovere e la colonna sonora è a dir poco grandiosa e conferisce uno speciale feeling cinematografico a tutte le sequenze animate. La giocabilità risulta molto buona grazie al sistema di controllo molto semplificato e all’uso di pochi tasti del joypad. La longevità è invece ottima, grazie al livello di difficoltà ben calibrato e al buon numero di livelli presenti. Che dire, in conclusione. HOD sente davvero il peso degli anni o è un gioco che può divertire ancora ora. L’ardua sentenza nel commento…. Byez.

Titolo: Heart of Darkness
Software House: Infogrames
Sviluppatore: Amazing Studios
Distributore: Halifax
Formato: PAL
Prezzo: Lire 99.000
Memory Card: 1 Blocco
Giocatori: 1


   

Totale -
Dopo cinque lunghi anni, finalmente Heart of Darkness è diventato realtà. Gli Amazing Studios hanno fatto un buon lavoro in questi anni, rendendo il platform, pur bidimensionale, molto moderno e giocabile, nochè divertente e longevo. La grafica non è male, il sonoro è buono, mentre la musica è grandiosa. Inoltre HOD è molto giocabile, cosa assolutamente non da poco di questi tempi. Nulla da recriminare, quindi. HOD, almeno qui su PSX è un ottimo gioco che dovreste assolutamente avere se vi piacciono i platform o anche se volete rigiocare a qualcosa di un po’ retrò.


Ringraziamo Halifax per averci fornito il materiale recensibile.