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Servizio di: Fabio "Bill" Cristi

Abit è un’industria Taiwanese che produce schede madri di alta qualità. Molto nota è la sua TX5, una scheda madre molto diffusa, per Pentium normali, dalle ottime caratteristiche. Ultimamente, qui in redazione, è arrivato un sacco di materiale relativo alla nuova Abit BH6, una scheda madre con bus a 100 Mhz, che supporta tutti i Pentium II fino a 450 Mhz e possiede alcune interessanti caratteristiche di cui vale la pena parlare. Prossimamente vi proporremo una recensione di questa scheda madre, ma iniziamo a vedere un po’ delle sue specifiche tecniche. Prima di tutto, la scheda si presenta così.

Il bus di sistema è a 100 Mhz, con supporto dei Pentium II da 350 a 450 Mhz, ma anche i processori con i bus a 66 Mhz sono supportati, come i Pentium II da 233 a 333 Mhz e il Celeron da 266 fino a 333 Mhz. La scheda monta il tradizionale chipset Intel 440BX, con supporto del bus a 100 Mhz, e da questo punto di vista è assicurato il supporto per le periferiche UltraDMA/33, per il risparmio energetico attraverso l’ACPI ed è presente, come in tutte le motherboard per PII, il supporto per AGP 1x/2x a 66/133 Mhz, con alimentazione a 3.3 V. Dal punto di vista della memoria, ci sono, come al solito, tre slot DIMM a 100 Mhz, con supporto SDRAM e con possibilità di inserire fino a 384 Mb di memoria, il massimo possibile per un computer domestico. Alcune delle caratteristiche più interessanti di questa mother board sono da individuare nel software interno che viene controllato dal BIOS della scheda madre. Nella BH6, infatti, non sono presenti i caratteristici jumper e DIP switch per settare tipo e velocità del processore. Infatti, tutto quello che prima bisognava fare con mano e cacciavite, questa volta viene fatto tutto via software. Tramite il SOFT MENU II, infatti, potrete settare tutto tramite il BIOS della scheda madre, senza rischi a livello meccanico. Per il resto, il BIOS è tradizionale: Plug & Play e con una funzione anti-virus che agisce dalla ROM del BIOS, che dovrebbe essere aggiornabile via software, con gli updates scaricabili dal sito della Abit. Inoltre, la mother board è già predisposta per l’anno 2000, a livello di data, quindi non dovrebbe causare problemi da questo punto di vista. Per quello che riguarda le connessioni, rispecchia tutto quello che c’è in una normale scheda per Pentium II. Supporto per un floppy, quattro periferiche IDE, una porta parallela, due porte seriali, due connettori PS/2 per tastiera e mouse, una porta ad infrarossi IrDA e due porte USB (Universal Serial Bus, di cui il Sidewinder Freestyle Pro è una delle prime periferiche che lo supporta). Per il resto, la scheda è ovviamente ATX e tutto quello che riguarda temperatura della CPU, del sistema e il risparmio energetico, viene monitorato dalla scheda madre. Un altro aspetto molto interessante, soprattutto per quelli come me che hanno un sacco di periferiche PCI e non sanno mai dove metterle, è quello degli slot disponibili, ma la Abit è riuscita ad ovviare al tutto. Oltre al consueto slot AGP 2x, ci sono 5 slot PCI (uno in più del solito) e solo 2 slot ISA (molto lenti e ormai in disuso, tant’è che non ricordo cosa, ce n’è solo uno occupato nella mia scheda madre). Una cosa che, a mio avviso, è veramente positiva.

Prima di terminare, e di attendere l’arrivo della recensione, una piccola nota mi sembra di riguardo, siccome la Abit ha vinto recentemente un premio qui in Italia. E’ stata infatti dichiarata la miglior scheda madre tra quelle del suo gruppo, quelle che montano il chipset Intel 440BX (ne sono state provate più di 30), dal mensile Chip, una delle più importanti riviste che parlano di hardware del nostro paese. Tutte cose che verificheremo nella futura recensione che, spero, non dovrebbe tardare molto in questa sezione hardware. Vi lascio quindi l’URL del sito della Abit, a cui vi potete riferire per maggiori info (http://www.abit.com.tw) e vi saluto, rimandandovi alla prossima occasione. Byez.