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Preview di: Fabio "Bill" Cristi


Parlare del fenomeno che Eidos e Core hanno creato dalla nascita del primo Tomb Raider, riempirebbe pagine e pagine di una rivista su carta o on-line, tant’è che, appunto, Douglas Coupland (noto per il bellissimo Microservi e per Generazione X) ha scritto un libro (che sto cercando disperatamente) dedicato proprio al fenomeno Lara Croft. Toby Gard e Paul Douglas (che ora stanno sviluppando per l’Interplay un gioco chiamato Galleon, che dovrebbe veder comparire una nuova eroina) hanno creato un personaggio completamente fuori dagli schemi e fuori dai canoni del mondo dei videogames, visto che gli unici giochi che avevano tra i protagonisti principali delle donne, erano solo dei picchiaduro, come Tekken e Street Fighter 2. Per questo, per scatenare la fantasia dell’immaginario maschile l’hanno vestita in abiti molto succinti (in tutte le situazioni atmosferiche, anche le più terribili) e le hanno conferito una quinta – sesta misura di reggiseno, inserendola in mondi dove poteva combattere con mostri anche giganteschi (chi ricorda il terribile T-Rex del terzo livello del primo Tomb Raider sa cosa voglio dire, peccato che bastassero una decina di colpi di pistola per metterlo al tappeto) e in situazioni anche piuttosto irreali. L’aspetto di Lara ha anche generato una serie di scherzi e di foto nelle quali la si immaginava nuda e qualche coder geniale ha addirittura realizzato delle patch (sia per Tomb Raider che per Tomb Raider 2, che potete trovare qui) per spogliare la formosa Lara e farla girare nuda per i vari livelli del gioco. Un fenomeno di proporzioni epiche, che ha portato nelle casse della Eidos (software house poco nota ai tempi del primo Tomb Raider, visto che prima di intraprendere il business dei videogames era solo uno studio di compressione video) una marea di soldi che le ha permesso di diventare il gigante dell’intrattenimento mondiale che è oggi.

Lara si trova faccia a faccia con un nemico. Non rimane altro che sparare. Un altro scontro a fuoco, ma anche un'occasione per gustarsi gli ottimi effetti di luce.

Come era ovvio pensare, la Eidos ha intenzione di battere ancora il ferro, finché è caldo, ed ecco qui, dopo il deludente (almeno a mio avviso, ma non del nostro Mad che ne curò la recensione) Tomb Raider 2, ecco il terzo seguito delle avventure di Lara, che ha proprio come sottotiolo The Adventures of Lara. Questa preview sarà mista, ovvero parleremo sia della versione PC che della versione PSX, visto che le differenze delle due versioni, a livello tecnico, si limitano alle differenti caratteristiche delle due macchine, anche se, a livello di gioco vero e proprio, di differenze ce ne sono parecchie, ma vi riservo la sorpresa per la fine. Per ora mi limiterò a parlarvi delle caratteristiche che dovrebbe avere la versione finale, basandomi sulla press-release, per poi parlare dei demo (PC e PSX) che ho potuto provare. Vi anticipo in poche parole a storia di questo Tomb Raider 3: la caduta di uno strano meteorite (che fantasia….) sulla Terra, cosa che causa strani eventi e costringe Lara a tornare in azione dopo un periodo di meritato riposo. Tomb Raider 3 dovrebbe combinare i migliori aspetti dei suoi prequel, rendendo così il gioco un perfetto misto tra action game e gioco di esplorazione. Una differenza rispetto alle precedenti versioni è dovuta al numero di livelli, che sono 20 e sono divisi in cinque diverse avventure. Queste non devono essere affrontate sequenzialmente, ma nell’ordine che si vuole, per poi arrivare alla quinta e terminare il gioco. E’ stato introdotto, inoltre, anche un nuovo tipo di sistema di salvataggio che, oltre a quello usuale che vi permette di salvare dove volete, rende il tutto un pochino più difficile, visto che tutte le volte che vorrete salvare, dovrete sprecare alcuni dei cristalli che avete raccolto in giro per i livelli (non so perché, ma mi ricorda Deathtrap Dungeon…). Mi riservo commenti su questo per la review finale. I nemici, inoltre, presentano una AI migliorata e sarà più difficile farli fuori, anche perché il numero dei nemici è aumentato in maniera notevole. L’engine dovrebbe essere migliorato e presentare numerose novità dal punto di vista degli effetti grafici, soprattutto nella versione PC.

Tomb Raider 3 possiede anche parecchi spazi aperti, come questo che state vedendo. Una foto della versione PSX (mentre quelle sopra sono della versione PC), la migliore delle due vista fino ad ora.

I principali miglioramenti tecnici includono: luci colorate, gestione delle luci in tempo reale migliorata, intelligenza artificiale migliorata, nuovo engine grafico a triangoli, che permette di generare strutture architettoniche e superfici più realistiche, numero dei colori della palette aumentata per un dettaglio maggiore, effetti di trasparenza e riflessione migliorati, engine di gioco più veloce, effetti di semi-trasparenza su ogni superficie e, per la versione PSX in particolare, grafica in Hi-Res (da 384x240 a 512x240) con supporto Dual Shock e controller analogico. Lara può inoltre compiere nuovi movimenti, come abbassarsi, strisciare, aggrapparsi come una scimmia, scalare montagne, nuotare in maniera più efficace e scivolarsi su una corda. I nuovi effetti grafici, invece, includono passi su sabbia e neve, effetti atmosferici come neve, pioggia e vento, altri effetti come nebbia e oscurità, maggiore realismo degli ambienti, nuovi costumi per Lara e un sistema a particelle con cui viene gestita la grafica di esplosioni e fiamme. Ma ora, lasciamoci pure andare ai commenti sui demo che ho avuto la fortuna di provare. Iniziamo a parlare della versione PSX, che è, a mio avviso, la migliore delle due. Devo essere sincero a dirvi che non ho mai giocato alla versione per la console Sony di TR2, ma le novità introdotte hanno reso il tutto molto più piacevole. L’alta risoluzione rende la grafica nettamente migliore (anche se la versione PC, sia software che accelerata è meglio), ma la cosa positiva da questo punto di vista è che il clipping è completamente assente, visto che nel livello che ho potuto provare (ambientato nell’Area 51), Lara non è sparita come usuale, all’interno di muri o pareti.

Due foto della versione PSX (mentre quelle sopra sono della versione PC), la migliore delle due vista fino ad ora.

Il controllo analogico è poi molto più comodo di quello digitale e il supporto Dual Shock sembra essere stato implementato piuttosto bene. Per il resto, nella meccanica di gioco, non è cambiato nulla o quasi. Qualche parola in più va fatta per la versione PC. Premetto che ho provato, anche in questo caso, un one level demo, e spero ardentemente che alla Core cerchino di mettere tutto a posto, visto che così com’è, la versione PC, è a dir poco scandalosa. Prima di essere introdotti nel livello, viene visualizzato un filmato, realizzato con l’engine del gioco, che vede la nostra Lara a bordo di una dune-buggy, che decide di penetrare all’interno della segretissima Area 51. Purtroppo, la dune-buggy sbatte a terra, Lara sviene e viene portata via da due loschi figuri (non osiamo pensare quello che i due tizi le hanno fatto) e imprigionata. I problemi iniziano qualche secondo dopo che iniziate a giocare: dopo aver sparato al primo cattivo, infatti, ho deciso di esplorare la stanza per vedere se trovavo qualche oggetto segreto, sono salito su un letto e, come per magia, il piede di Lara si è infossato per un momento nel letto e poi pure nel muro. Tralasciando questo, anche in un altro punto più avanti nel livello, in cui dovete girare attorno ad un pilastro, se starete troppo vicini al pilastro, Lara scomparirà addirittura per metà all’interno di questo. Ma se credete che i problemi siano finiti, vi posso dire che sbagliate. Il gioco scatta in alcuni punti anche su un PII e la versione software è, paradossalmente, migliore di quella accelerata. Come ho già detto, si tratta comunque di un’alpha demo, ma spero che alla Core si tirino su le maniche e mettano tutto a posto, facendo sparire soprattutto l’odioso clipping. Mi sembra di aver detto abbastanza, per cui, prima di passare alla doppia prima impressione, vi rimando al servizio sulla presentazione di Tomb Raider 3, con alcune foto di Nell McAndrew, la modella inglese che interpreta Lara per la Eidos. E ora, la prima impressione.

  Titolo: Tomb Raider 3
Software House: Eidos Interactive
Sviluppatore: Core Design
Data d'uscita prevista: Dicembre '99

PRIMA IMPRESSIONE

Le mie considerazioni le ho già fatte nella preview, per cui basta così.