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Recensione di: Fabio "Bill" Cristi


Come ho già detto qualche migliaio di volte, per parlare dei giochi che sono in ritardo di sviluppo (i cosidetti Vaporware), ci vorrebbe un servizio a parte, come per i cosidetti Vanishware, un termine coniato dal sottoscritto per indicare quei titoli che sono stati annunciati dalle varie software house e che poi, misteriosamente, sono stati ritirati mentre erano in fase di sviluppo e che, quindi, non sono mai usciti sul mercato. Quest’anno, fortunatamente, molti dei cosiddetti Vaporware sono diventati titoli disponibili sul mercato a tutti gli effetti: basti pensare ad Unreal, Heart of Darkness e, finalmente, Falcon 4.0, che dovrebbe essere disponibile nei negozi in tempo per il periodo natalizio (anche se, presumo, con una quantità di bug industriale). Dei Vanishware fanno parte, invece, titoli che sono stati cassati dalle varie software house: per fare esempi recenti, potrei parlare di Agents of Justice, della Microprose (regina in questo settore....); di Warcraft Adventures, della Blizzard; di Flying Nightmares e Lunatik, della Eidos; ma anche di titoli un po’ più vecchiotti, come Mindwarp della Maxis; Ruins, della 3D Realms; Waterworld Arcade Game, della Interplay e, addirittura, sembra che Prey (dopo che anche Paul Schuytema, che aveva preso le redini del progetto, in seguito alla dipartita di Tom Hall, passato alla Ion Storm) e Daikatana, non vedranno mai la luce, a causa di incommensurabili problemi di sviluppo. Ma, ripeto, ci vorrebbe un servizio a parte per parlarne e, se riusciremo a reperire il materiale di cui abbiamo bisogno, presto saprete tutto quello che c’è da sapere.

State entrando nella base di Black Mesa e questa è una delle ultime volte che potrete vedere il mondo esterno.... Il caos è già scoppiato, e questo è uno dei risultati....

Ma, torniamo a noi. Come avrete sicuramente capito, il gioco oggetto di questa recensione è Half-Life, sparatutto 3D (anche se non è proprio uno sparatutto, in senso lato....) sviluppato dalla Valve Software e pubblicato dalla Sierra che, sicuramente, con questo gioco, avrà notevoli vantaggi alle proprie finanze. Anche Half-Life era entrato di diritto all’interno della sfera dei Vaporware, visto che era ormai da un anno, che alla Valve si continuava a rimandare. Ma, finalmente, dopo l’uscita di una versione OEM, chiamata Half-Life: Day One, fornita con alcune schede video, che conteneva circa un terzo del gioco, alla Valve hanno corretto gli ultimi bug e hanno dato in pasto il gioco agli americani nel loro Thanksgiving Day (che, quanto a volume di vendite, equivale più o meno al nostro Natale). Half-Life (d’ora in poi HL), esce in quasi contemporanea con SiN, l’altro sparatutto 3D della Ritual (ex-Hipnotic, i creatori di Scourge of Armagon, uno dei due MP ufficiali per Quake), distribuito dalla Activision, che sfrutta l’ottimo engine grafico di Quake 2. I problemi di SiN, però, stanno nel fatto che il gioco, in tipico Activision-style, è uscito sul mercato con una quantità industriale di bug, che ne compromettono in gran parte la giocabilità. Per giocare degnamente, quindi (uno dei bug più grossi vi impedisce di salvare in certi punti....), dovete procurarvi (downloadandola dalla rete, ovviamente) una mega patch da 18 Mb, che aggiorna il gioco alla versione 1.1 e toglie (si spera....) quei fastidiosissimi bug. Ma ora, non ci interessa nulla di SiN (ne parlerà, mi pare, il Boschetti nella sua recensione....) e torniamo a parlare di HL.

Il realismo di certi ambienti è impressionante... In questo caso, però, fate attenzione al distributore di bibite.... Uno dei tocchi di classe: il laser divide a metà il corpo di questo scienziato. Showtime!

Chi di voi avrà dato un’occhiata alla versione OEM, avrà sicuramente intuito le gigantesche potenzialità del gioco, che sfrutta anch’esso l’engine di Quake 2 ma, sia dal punto di vista della grafica (se uno non lo sapesse, non capirebbe sicuramente che si tratta di quell’engine....), che della struttura di gioco, HL è incredibile. Scordatevi l’approccio a metà tra adventure e shooter 3D di Trespasser (anche se HL si avvicina più al gioco della Dreamworks che a qualunque altro shooter 3D in circolazione....), ma anche quello di uno sparatutto alla Quake 2 o alla Unreal. Half-Life è completamente diverso, ed è questo che ne fa un capolavoro. Senza anticipare troppo i tempi, però, vi dico subito che il titolo è già abbastanza indicativo per capire di cosa si tratta: la Half-Life, la mezza vita del titolo, vi fa capire che vi sembrerà quasi di vivere realmente all’interno del mondo (molto realistico, dal punto di vista dell’ambientazione), che hanno creato per voi alla Valve, siccome potrete interagire con le altre persone presenti nei vari ambienti e queste, molto spesso, saranno l’unica chiave che vi permetterà di procedere per i livelli. Il concetto di livello che conosciamo, però, va totalmente a farsi benedire in questo gioco, siccome ci troviamo di fronte ad un unico gigantesco livello, suddiviso in porzioni più piccole, necessarie per consentire caricamenti più veloci, in cui possiamo muoverci liberamente come se si trattasse di un’unica e gigantesca mappa, per non dare l’impressione che ogni livello sia una cosa a se stante, visto che avrete la possibilità di muovervi avanti e indietro tra i vari hub, se così possiamo definirli. Ma HL strabilia fin dalla prima volta che lo farete partire: dopo aver scelto di cominciare un nuovo gioco, e il relativo livello di difficoltà, sarete protagonisti di una sorta di intro (che non si può skippare, ma è un grosso bene....), in cui una voce femminile vi introdurrà al complesso sotterraneo in cui si svolge l’avventura e vi spiegherà, bene o male, cosa potrete fare o non fare.

Questi due mutanti meritavano una brutta fine, come potete vedere.... Questo è uno dei mostri che vedrete la prima volta che vi metterete in contatto con l'altra dimensione. Ora si è materializzato....

Vi troverete all’interno di un vagone di una monorotaia, nel quale potrete muovervi per guardarvi attorno: vedrete robot, elicotteri pieni di marines e quant’altro possibile e, soprattutto, vi renderete conto che alla Valve hanno praticamente riscritto l’engine di Quake 2, migliorandolo all’inverosimile. Quando la monorotaia si sarà fermata, una guardia verrà ad aprirvi e qui, completamente disarmati (anche perchè non sospettate nulla di quello che vi accadrà) comincerà l’avventura. Vi chiamate Gordon Freeman, avete 27 anni e siete un ingegnere, chiamato nella stazione di Black Mesa, per dare luogo ad un esperimento (nascosto, ovviamente) autorizzato dal governo, nucleare. I primi dieci minuti – un quarto d’ora (se sarete abbastanza acuti da capire cosa fare....) sono tutta un’altra cosa rispetto a ciò che si vede all’interno di un normale shooter 3D. All’interno della stazione di Black Mesa, c’è una vera e propria vita, tant’è che vi potrete fermare a parlare con le guardie e con gli scienziati (sarà fondamentale per andare avanti....), proprio come nella realtà. Ci sono alcune chicche, poi, che meritano di essere raccontate: alcune stanze, con finestre a vetro, però, saranno chiuse e, se vi fermerete a guardare qualcuno che sta discutendo animatamente, all’interno, questo smetterà di parlare, individuata la vostra presenza. Davvero incredibile! Per iniziare a sparare, nel vero senso della parola (dopo esservi procurati una sorta di bio-tuta, che vi farà anche da armatura....), dovrete attivare una reazione nucleare (ho scattato una sequenza di immagini per mostrarvi cosa succede....), che darà luogo ad un caos totale. La quiete e poi..... la tempesta: la vostra reazione avventata vi ha messo in contatto con un’altra dimensione, dalla quale, approfittando del solito caos spazio-temporale, è scesa una colonia di alieni che, naturalmente, vi darà filo da torcere, fino allo scontro finale che si svolgerà, come potrebbe essere ovvio pensare, sul loro pianeta.

Questi alieni sono dei veri e propri bastardi, vi ho già spiegato perchè.... Il malefico boss finale. Batterlo non sarà proprio una passeggiata....

Parlare delle chicche contenute in HL, richiederebbe un sacco di spazio, ma se vi dico che alcuni scienziati (quelli che, incredibilmente, si sono salvati), dopo il caos cercheranno di soccorrere le guardie ferite a terra, il sangue coprirà i muri, i computer esploderanno, i laser taglieranno a metà qualunque cosa capiti loro a tiro, e così via. Inutile dire che, da questo momento in poi, la vostra sopravvivenza è completamente nelle vostre mani, anche se, in alcuni casi, potrete ricevere aiuto dai pochi rimasti vivi. I vostri avversari (non dico mostri, perché esistono anche alcuni marine plagiati che tenteranno di farvi la pelle...), sono di quanto più intelligente si sia mai visto in uno shooter 3D su PC (battono anche gli incredibili raptor di Trespasser....) e, nei livelli più avanzati, quando inizieranno ad essere presenti in folti gruppetti, non sarà certo un’impresa facile stenderli tutti a terra, anche perchè questi schiveranno i vostri colpi e, se persi di vista, vi attaccheranno da dove meno ve l’aspettate. La cosa sarà difficile, anche perchè in HL, la gestione delle armi risulta abbastanza diversa dal solito: ogni tasto, infatti non corrisponde ad un’arma (scelta di game design effettuata, molto probabilmente, per permettere l’utilizzo di un numero maggiore di armi...), ma ad una categoria di armi. A seconda del tasto premuto, attiverete un certo gruppo (esempio: le armi bianche, le pistole, i mitragliatori, le bombe....) di armi, mentre premendolo più volte scorrerete quelle a vostra disposizione in quella categoria. Un altro elemento di difficoltà è dato dal fatto che, ogni arma, possiede un numero limitato di colpi (perchè possiedono tutte un caricatore.....) e deve essere ricaricata ogni qualvolta terminerete il caricatore. Questo comporta una certa perdita di tempo (anche se avete scelto di effettuare l’auto reload, del tempo ne perderete sicuramente....) e una necessaria modifica alla vostra usuale strategia di gioco.

Ce l'abbiamo fatta, ma... che è successo?!?!?

Questo infatti, come nel sottovalutato Outlaws, della Lucasarts, garantisce un pizzico di realismo in più al gioco, e stranamente in questo caso, ciò non guasta. Ciò dovrà necessariamente modificare il vostro modo di giocare, siccome quando ricaricherete, dovrete nascondervi in un posto sicuro, se siete sotto tiro, per evitare di incassare colpi che potrebbero fare scendere la vostra energia. L’HUD è piuttosto essenziale e, oltre a mostrarvi il valore della vostra energia, della vostra tuta e le armi che possedete, non farà altro. Purtroppo, in HL, non c’è la possibilità di munirsi di oggetti e stiparli poi all’interno del vostro inventario, perchè alla Valve non hanno pensato di implementarne uno. Questa è una delle piccole pecche del gioco, ma che non minano affatto uno dei titoli più coinvolgenti che mi sia capitato di giocare. Per ripristinare la vostra energia, potrete fare affidamento, oltre che sui soliti (ma molto rari...) medipack presenti nei vari livelli, sulle bibite contenute all’interno dei distributori presenti nella base, oppure sugli health kit presenti sui muri, ai quali vi potrete attaccare con la vostra tuta e recuperare fino a cinquanta punti di energia, utilizzati i quali, il distributore si esaurirà e non potrà più essere utilizzato. Vi parlavo prima del bestiario presente in Half-Life. Alla Valve devono sicuramente aver lavorato a fondo, siccome i mostri sono tra i più originali che si siano mai visti in un qualunque sparatutto 3D in prima persona. Oltre ai marines plagiati dagli alieni che, permettetemi il termine, sono di quanto più bastardo si sia mai visto in un gioco simile, troviamo gli odiosissimi crabs, che ricordano molto piccoli pezzi di cervello in movimento; delle sorta di cani alieni, che sono inoffensivi, se non aizzati (guaiscono come cani sopraffatti dal dolore...), ma che diventano molto cattivi in caso contrario; alieni grossi con un occhio, molto simili a ciclopi; formichieri a chiazze, dallo sputo acidissimo e creature dotate di un prolungamento che, ad una prima occhiata, sembrerà una corda: voi vi attaccherete per sfuggire alle altre bestie e questa risucchierà lentamente le vostre forze vitali, facendovi rotolare a terra morti e stecchiti. Ci sono poi grosse piante carnivore a tre teste, scienziati mutati e via dicendo. Come ho già detto, sono intelligentissimi ma, ai cattivi, in alcuni (molto rari....) casi, si contrapporranno dei buoni, dei marines amici i quali vi aiuteranno ad estirpare la vita a gruppi di nemici un po’ troppo numerosi. Ogni creatura ha un modo di attaccare differente: i viscidi crabs non vi daranno pace, saltandovi addosso e togliendovi cinque punti di energia alla volta; i mega-formichieri vi lanceranno addosso il loro sputo radioattivo; i cordati (chiamiamoli così....) rimarranno fermi per un po’, dopodiché si muoveranno a destra e a sinistra e, allora, capirete che è venuto il momento di rimuovere il problema alla radice (sono attaccati in alto; sparate lì e ve ne libererete...). Ogni tanto, come usuale, vi troverete a risolvere qualche piccolo puzzle, necessario per andare avanti, tanto per spezzare la tensione del gioco che, a mio avviso, in alcuni punti (la suspense è sempre al massimo....) raggiunge il pathos emotivo di Resident Evil (chi di voi non ha avuto un infarto, quando, dopo poco dall’inizio del gioco, i cani mutanti rompono la finestra ed entrano nella villa per farvi la pelle?), visto che in alcuni casi, l’uscita improvvisa di un mostro, in particolari condizioni ambientali (leggi: avete la luce spenta e gli altoparlanti della vostra SBLive! sono al massimo e, in più, siete soli in casa....), potrebbe mettere a dura prova il vostro cuore. Mi sembra di avere parlato abbastanza del gioco vero e proprio, anche perché non voglio rovinarvi assolutamente la sorpresa di giocare.

"Adoro questi momenti di calma prima della tempesta...." (Gary Oldman - Leon)

Dal punto di vista tecnico, poi, come ho già detto, è utilizzato l’engine di Quake 2, ma alla Valve lo hanno modificato in una maniera tale che non sembra più neanche lui. Oltre alle consuete versioni software e OpenGL (alla Valve hanno ideato dei mini-driver particolari per ogni tipo di scheda che supporta l’OpenGL, per ottenere le prestazioni migliori con ogni tipo di acceleratore 3D), è presente anche una versione Direct3D, che ci dimostra che anche Quake 2 o Heretic 2 avrebbero potuto essere ottimizzati per tutti gli acceleratori grafici. Le risoluzioni arrivano fino alla 1280x1024, fruibili, naturalmente, a seconda dell’acceleratore che si possiede. Dal punto di vista del sonoro, HL supporta anche le nuove schede sonore 3D, attraverso i due standard proprietari, l’EAX della Creative e l’Aureal3D della Aureal. Con il primo, avrete veramente l’idea di trovarvi all’interno della stazione di Black Mesa e l’immersione sarà totale. Per il resto, per ciò che riguarda gli aspetti prettamente tecnici, non c’è molto altro da dire, visto che HL è del tutto uguale ai suoi predecessori. Tra le altre opzioni degne di nota, troviamo la possibilità di effettuare il Training, per assimilare maggiormente i comandi e le consuete opzioni multiplayer (per giocare al meglio, downloadatevi la patch 1.0.0.6 dal sito Sierra). Vi voglio segnalare che la Valve ha già previsto l’uscita di un add-on, chiamato Team Fortress, proprio per il gioco in multiplayer. All’interno del CD è poi contenuto un editor di livelli, chiamato Worldcraft, che è il medesimo con il quale sono stati realizzati i livelli del gioco. Non mi pronuncio assolutamente sulla facilità e sulla versatilità d’uso, visto che dopo la traumatica esperienza vissuta con l’editor di Unreal, non mi sembra proprio il caso. E’ tardissimo, devo ancora prendere le foto, quindi vi lascio al commento.

Titolo: Half-Life
Software House: Sierra
Sviluppatore: Valve
Distributore: Leader
Prezzo: Lire 99.000



Requisiti minimi: Pentium 133, 24 MB di RAM, Cd-Rom 2x, 60 Mb Hard Disk, Scheda Audio e Video comp. DirectX 6, Windows 95/98, Mouse.

Requisiti consigliati: Pentium II 266, 64 Mb Ram, 430 Mb Hard Disk, Cd-Rom 4x, Scheda Audio 3D, Acceleratore grafico 3D AGP o PCI dell'ultima generazione (meglio se Voodoo 2).

Gioco provato su: Pentium II 400, 128 Mb Ram, Creative 3D Blaster Voodoo 2 12 Mb, Sound Blaster Live!, Cd-Rom Pioneer 12x SCSI. Con questa configurazione il gioco non ha avuto problemi.


Grafica -
Alla Valve hanno voluto dimostrare che l’engine di Quake 2 non è assolutamente morto. Con un minimo di lavoro in più, si possono ottenere anche risultati impensabili. La grafica è eccezionale e, per certi versi, supera anche quella di Unreal. Inoltre, il tutto ha un aspetto molto realistico, cosa che non guasta affatto.

Effetti Sonori -
Eccezionale! Con una SBLive! preparatevi all’esperienza più esaltante che avete mai vissuto in un videogioco. Un consiglio, non giocate a luce spenta e con gli altoparlanti a palla.... se avete problemi di cuore è chiaramente sconsigliato.

Musica -
Le tracce audio sono realizzate con perizia e professionalità. Molto bene, comunque.

Giocabilità -
Il sistema di controllo è il solito a cui siamo abituati nei giochi di questo genere. Il mapping della tastiera è leggermente modificato, ma non farete assolutamente fatica a ritrovarvi.

Longevità -
Nemici dalla AI evolutissima, puzzle non proprio facili da risolvere, livelli ottimamente architettati e una struttura di gioco molto varia e ramificata. Farete fatica a terminarlo e, quando lo avrete fatto, potrete dire di aver compiuto un’impresa.

Real. Tecnica -
Praticamente nessun bug (se si eccettua un’insignificante problema di texture in uno dei livelli più avanzati) e fluidità anche su macchine dalla potenza non eccessivamente elevata.

Ric. Hardware -
Un P200 MMX, con Voodoo 2 e 32 Mb Ram potrebbe bastarvi, ma vi consiglio almeno un PII 266 con 64 Mb.

Totale -
Ed eccoci qui, arrivati al verdetto finale. Come avrete sicuramente intuito, Half-Life è un grandissimo gioco. Grafica eccezionale, sonoro fuori parametro e longevità come se ne vede raramente di questi tempi. Praticamente nessun difetto, ma ovviamente vi deve piacere il genere, per apprezzarlo al massimo. Sono comunque convinto che il gioco potrebbe farvi anche cambiare idea, se non vi piacciono gli shooter 3D perchè, andando avanti nel gioco, il tutto diventerà più difficile e più entusiasmante. A mio avviso, il migliore della categoria, anche meglio di Unreal e Quake 2. E non biasimatemi per questo 10, giocatelo e vedrete che non mi sbaglio. Penso che dire che si tratta di un capolavoro, renda meglio questa idea.


Ringraziamo Leader per averci fornito il materiale recensibile.